Costruire un nuovo vivere insieme: un agire economico a misura di uomo

Il senso di una proposta formativa: webinar con Suor Alessandra Smerilli, Sottosegretaria presso lo Stato della Città del Vaticano.

IL SENSO DI UNA PROPOSTA FORMATIVA

In data 20 maggio 2021 alle ore 16, a conclusione del corso di Teologia 1, presso la Facoltà di Economia – corso di laurea in economia e gestione aziendale, profilo service management, si è tenuto un webinar formativo con ospite d’onore Suor Alessandra Smerilli, Sottosegretario del Dicastero per lo sviluppo Umano Integrale, presso lo Stato della Città del Vaticano. L’iniziativa, nata su proposta del prof. Stefano Spennati e subito accolta favorevolmente dal prof. Claudio Daniele, è nata con l’obiettivo primario di rispondere ad alcune domande scottanti che mettono in crisi il futuro:

Che cosa la pandemia ha decretato come trasformazione culturale, sociale, economica nel nostro paese? Come istituzionalizzare questo cambio di paradigma della vita umana?

È importante orientarsi verso una ricostruzione di un nuovo stile di vita che possa essere il più sano e più buono possibile. Il mondo di prima non esiste più, per cui occorre ragionare su una nuova organizzazione della vita delle persone dal punto di vista sociale, economico e relazionale. Si tratta di ricostruire i rapporti umani.

Suor Alessandra Smerilli, Sottosegretario del Dicastero per lo sviluppo Umano Integrale

I saluti introduttivi

Ad introdurre i lavori, l’autorevole presenza e parola dell’Assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, mons. Claudio Giuliodori, il quale ha salutato i presenti e si è complimentato per l’organizzazione di un evento così importante e aperto anzitutto agli studenti di economia. Sua Eccellenza ha poi sottolineato l’importanza della sfida riguardante lo sviluppo sostenibile a distanza di 6 anni dalla pubblicazione dell’Enciclica “Laudato sii”, collegata alla mobilità umana dal punto di vista delle emigrazioni, altro tema da non dimenticare e che si colloca nell’orizzonte di un’economia davvero a servizio dell’uomo. Il tutto si colloca nell’ampio progetto della cosiddetta “Economia di Francesco”, un movimento di innovazione e rinnovamento promosso dallo stesso Papa Bergoglio, a partire dalla città simbolo di Assisi nel novembre del 2020.

A seguire il saluto della prof.ssa Antonella Occhino, preside della Facoltà di Economia, la quale ha sottolineato l’importanza della valorizzazione dei talenti, che sono il frutto di competenze e conoscenze. Una parola chiave e affascinante che la Preside ha voluto rimarcare è stata quella di “ricchezza”, nel senso di beni equamente distribuiti, per cui si tratta di una questione planetaria e non solo di pochi eletti. Ha rimarcato poi i tre verbi scelti dalla Facoltà di Economia per celebrare il centesimo anniversario dell’Ateneo: Investire (sulle conoscenze, sulle persone, sul tempo), includere e innovare. Il prof. Marco Oriani, Direttore del Dipartimento di Scienze dell’economia e della gestione aziendale, ha introdotto il suo intervento rimarcando l’importanza di riscoprire l’umano che è in ciascuno di noi, proprio dal punto di vista economico.

L’intervento di Suor Alessandra Smerilli

La riflessione di Suor Alessandra Smerilli si è sviluppata seguendo tre piste fondamentali di riflessione, considerando la Pandemia come elemento trasversale e partendo da una provocazione di Papa Bergoglio:

Peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla”.

La prima riflessione si è incentrata sul nuovo incarico affidatole da Papa Francesco nell’ambito del Dicastero per lo sviluppo umano integrale: si tratta di un lavoro caratterizzato da un continuo dinamismo, poiché lo stesso Pontefice ha più volte sottolineato il fatto che non è possibile rimanere ad aspettare. Inoltre, per cambiare qualcosa nell’economia occorre rendere i giovani veri protagonisti di questo cambiamento. Da questo punto di vista l’economia viene a configurarsi come una vocazione, o meglio ancora una missione. Lo dice la parola stessa “economia” che significa “cura-gestione della casa comune”.

Qui si apre la seconda pista che ha posto al centro la questione dello sviluppo umano integrale, al cui servizio vi sono l’economia e la finanza. Da questo punto di vista l’attuale emergenza sanitaria ha messo in luce un’altra emergenza di stampo economico. Il tema della cura della casa comune diventa cruciale al fine di riportare quell’armonia necessaria all’abbattimento delle povertà e delle disuguaglianze, che stanno aumentando. Per cui urge una visione più unitaria e seria che porti a soluzioni concrete: lo stesso Papa Francesco ha esortato i membri del Dicastero e i giovani con queste parole: “preparate il futuro e fatelo nella concretezza”.

Per cui occorre ancora correggere e contrastare in maniera decisa le spinte all’individualismo, che ancora oggi emergono in maniera prepotente e preponderante. Questo discorso vale anche per quanto concerne la tutela della Biodiversità che non è solo qualcosa di naturale, bensì è una questione culturale, anche a livello di forme di imprese: se manca il senso della vita non possono essere né produttive, né tantomeno umane.

L’ultima pista di riflessione si è incentrata su alcune testimonianze reali, concrete su cosa alcuni giovani stanno già portando avanti come “segni di speranza”, a partire dall’attività di Economy of Francesco che rappresenta un percorso per dare un’anima all’economia del futuro.

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