Teologia il suo significato
Letteralmente la parola Teologia significa “Discorso-Parola su Dio”.
Un viaggio ricco di significato tra arte e teologia.
Teologia significato, pensieri e parole
COSA SIGNIFICA TEOLOGIA
UN VIAGGIO TRA SACRO E PROFANO
All’interno di questa pagina cercheremo di comprendere cosa significa teologia, quale è la sua storia e come la teologia è cambiata con il trascorrere dei tempi.
Comprendere cosa significa teologia non può essere schematizzato in poche righe; la teologia è un vero e proprio universo fatto di emozioni, studio e colori.
La teologia è fatta di dialogo, confronto e riflessione che il teologo intraprende durante il suo percorso di formazione culturale e spirituale; un cammino la cui meta spesso e sconosciuta, ma che pone al centro del suo universo il piacere di assaporare le bellezze e le emozioni che si incontrano.
Come mostra la storia del pensiero umano, anche il filosofo può riflettere su Dio, magari trovando in Lui il punto di arrivo della domanda sul senso ultimo del reale.
Tale forma di riflessione su Dio, talvolta designata come “Teologia naturale” va debitamente distinta da quella elaborata dai credenti, per i quali fare teologia significa riferirsi all’auto-comunicazione di Dio nel Verbo incarnato, ovvero a un evento accessibile unicamente nella fede cristiana.
Possiamo definire la teologia come una vera e propria forma d’arte, e viceversa l’arte come espressione e formazione teologica disponibile e aperta a tutti perché proprio così deve essere l’arte: un patrimonio che appartiene a tutti!
Claudio Daniele
Il significato della teologia intesa come un’intelligenza critica dei contenuti della fede in Cristo
Dunque la Teologia intesa come l’intelligenza critica dei contenuti della fede in Cristo e del suo attuarsi nell’agire dei credenti, sviluppatasi in origine in modo unitario, a partire dal XVII sec. si separò in due settori distinti: la dogmatica (per lo studio del Mistero di Dio attraverso la Rivelazione in Cristo) e la morale (intesa come indagine sulle concrete esigenze dell’agire dei credenti).
Dunque la Teologia può essere definita come lo studio da parte degli uomini di quello che non necessariamente è sotto i loro occhi, è dimostrabile, e avrà risposte univoche. Indagare ciò che sfugge all’osservazione scientifica, ciò che la sociologia si sforza di ridurre (o almeno certa sociologia), ciò che invece sorregge, da millenni, i cuori e le menti degli uomini.
La Parola di Dio: guida per la riflessione teologica
La Bibbia è l’anima della teologia
La Sacra Scrittura rappresenta davvero l’anima di tutta la riflessione teologica, il cui nodo fondamentale è rappresentato dal legame intrinseco e fondamentale fra verità e storia. La Parola di Dio diventa, a questo riguardo, il luogo emblematico dell’incontro fra la Verità che è Dio e la storia, che rappresenta il cammino dell’uomo alla ricerca di questa Verità. Si potrebbe indicare il ruolo della Bibbia quale stimolo ad una definizione dell’identità della teologia con la sua legittimità e i suoi contenuti.
È dunque la stessa Parola di Dio che istruisce la teologia in quanto essa si pone come normativa per l’agire umano e come accompagnamento nello svolgersi del progetto di vita dall’inizio alla fine, quasi come filo conduttore che indica la strada da percorrere, sostiene nella fatica del cammino, illumina nei momenti più difficili o di incomprensione.
La sfida di rilettura della storia umana
La sfida sta dunque nel saper accogliere e rileggere la storia umana a partire dal racconto della Storia Salvifica, per saper elaborare una comprensione critica adeguata al mondo che è cambiato ed è in continua evoluzione.
Si parla spesso di crisi dell’attività della Chiesa contemporanea proprio perché si rivela urgente un’attenta rivalutazione del complesso rapporto fra l’azione (il fare umano) e la Rivelazione (il manifestarsi divino), entrambi trovano la loro sensatezza proprio nella Bibbia che parla di una storia segnata dall’efficace intervento di Dio e ritorna alla storia che è fatta anche dall’uomo il quale, a sua volta, riconosce e collabora con la Divina Presenza.
Storia della salvezza che si intreccia con la storia umana
Risulta centrale e determinante la categoria di “storia”, quale forma effettiva in cui si realizza e opera la Chiesa, ma più ancora fondamentale l’intreccio fra la storia intesa come libertà umana e ciò che la Scrittura realizza al suo interno, ossia la verità.
Occorre dunque ripensare una teologia che rifletta sull’agire della Chiesa, operando una sintesi fra fede nella Rivelazione scritturistica e costante riferimento alle forme storico-concrete della cultura. In tal modo l’analisi si potrà connotare teologicamente in quanto l’uomo-credente che agisce, non è solo fatto di cultura, ma la sua coscienza trascende la cultura stessa, insomma la supera e le conferisce significato.