Nello scorrere del vivere frenetico quotidiano, tendiamo a dare per scontato molte cose, quasi tutto della vita e della morte.

La dipartita di Papa Francesco in qualche modo ha dato uno scrollone al nostro torpore; forse non ci rendiamo conto, ma ciascuno di noi vivente oggi è parte di un cambiamento storico che la morte del Papa segna in maniera decisiva e assolutamente inedita. L’aspetto paradossale, che credo abbia sconvolto molte persone, è il fatto che con il passare del tempo si dia quasi per scontato che non si debba morire mai e questo tanto più per la figura del Papa, tant’è che, nella saggezza popolare è sorto il detto “ogni morte di Papa” per sottolineare il fatto che determinati eventi accadono così raramente che quasi non te li aspetti più.

La morte di Papa Francesco così a sorpresa ci ha lasciati in una situazione di smarrimento e di vuoto, la speranza però che Egli ha annunciato e vissuto in prima persona non ci può far pensare che siamo di fronte ad uno snodo epocale che ci fa svoltare pagina su un nuovo capitolo nella storia non solo della Chiesa Cattolica ma, oserei dire, dell’intera umanità.

Conclave: si apre un nuovo capitolo di storia per l’umanità

Il 7 maggio inizia il Conclave per l’elezione del nuovo Pontefice

Il prossimo 7 maggio assisteremo ad un evento ulteriormente significativo e unico dal punto di vista storico, ovvero il Conclave per l’elezione del Pontefice. Occorre anzitutto chiarire un aspetto molto importante: il cardinale che otterrà i ⅔ dei voti e accetterà il ministero petrino, sarà il successore di San Pietro, non di Papa Francesco. questo per evitare qualsiasi fraintendimento sulla questione più giornalistica e di gossip che teologica, per cui ci si domanda se sarà un Papa di stampo bergogliano oppure no.

Come ogni essere umano, anche ogni Papa è unico e irripetibile per cui sarebbe assurdo aspettarsi un Papa che sia la “fotocopia” oppure l’antitesi del precedente. Sarà semplicemente diverso: è anche vero che siamo spesso schiavi del tempo che scorre inesorabile e dell’abitudine, ma occorre comprendere che vi è una dimensione teologica molto importante nell’elezione del Papa che è data dalla presenza e opera dello Spirito Santo che agisce per mezzo dei suoi fedeli cardinali, i quali nel momento del Conclave non porteranno solo la loro personale convinzione, ma saranno espressione della Chiesa Cattolica cioè “universale” che abbraccia tutti i continenti.

Questa unica Chiesa è chiamata in questi giorni a pregare e chiedere al Signore il dono di una Santo Padre che possa guidarla con sapienza e amore, cosciente del fatto che l’unico Capo del Corpo che è la Chiesa (come afferma San Paolo 1Cor 12, 12-30) è e rimane sempre il Signore Gesù Cristo.

Teologo

Claudio Daniele

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