Che differenza c’è fra fede e religione?
Fede e religione: due dimensioni con un legame profondo
Per spiegare il rapporto tra religione e fede potremmo utilizzare questa immagine: esse rappresentano le due facce della stessa medaglia che, a sua volta, indica il riferimento ad una Entità superiore.
Si tratta dunque di due dimensioni che hanno un legame davvero importante fra loro, in quanto appartengono in modo esclusivo all’essere umano.

Religione: il legame invisibile ma potente che sussiste tra l’essere umano e la divinità
Certamente però possiedono anche una loro specificità: anzitutto analizziamo il significato etimologico della parola “religione” che, secondo una prima interpretazione, deriva dal latino re-ligare che significa letteralmente “legare doppiamente”.
A partire da questa definizione, noi potremmo considerare la religione come il legame invisibile ma potente che sussiste tra l’essere umano e la divinità. Questo legame nasce proprio nel momento in cui l’uomo primitivo inizia a seppellire i propri simili, non solo per un’esigenza igienica, ma soprattutto perché comincia a credere in una vita oltre la morte, per cui vicino al defunto depone armi, oggetti di vita quotidiana, persino del cibo.
L’homo religiosus
Si tratta di elementi che, nella mente e nel cuore dell’homo religiosus, avrebbero aiutato e sostenuto il morto nel suo viaggio verso l’aldilà.
La dimensione della religione si colloca dunque a livello storico e sociale ed è caratterizzata da un insieme di elementi come credenze, atti di culto e devozione, norme etiche di comportamento, leggi di vita comune, dottrina, cultura, il tutto determinato anche dal fatto di ritrovarsi in una posizione geografica specifica sul globo terrestre, e nel corso della storia ha letteralmente plasmato la condizione di vita di diversi popoli; basti pensare alla straordinaria cultura dell’Antico Egitto, che ruotava esclusivamente sulla religione, tant’è vero che persino il potere era delegato al faraone, considerato come un Dio sulla terra.
E così è stato per tantissimi altri popoli, che si studiano ancora oggi sui libri di storia, il cui impianto socio-culturale era fondato sulla dimensione religiosa. Possiamo dunque a ragione parlare di “religioni” al plurale.
La fede
La parola fede deriva anch’essa dal latino fides e al tempo dei Romani aveva un significato davvero importante poiché indicava la “fedeltà/lealtà alla parola data”.
Da questo punto di vista la fede risulta essere legata ad una scelta personale dell’individuo, che intende abbracciare in tutto e per tutto quel determinato credo religioso. In questo senso allora la fede presuppone la religione in quanto nasce all’interno di questa e dall’altro lato la religione nasce dalla fede, che ne permette la manifestazione storica.
Dunque la fede riguarda quell’adesione fiduciale dell’uomo, il quale decide in libertà di credere non solo ad un ideale di vita ma di fare esperienza dell’incontro con Dio. In questo senso la fede riguarda ciò che sta oltre la storia, pensiamo allo specifico della fede cristiana che si fonda sul credere in Gesù che è morto e Risorto.
Credere nel risorto significa considerare valido per la propria vita un evento che non fa parte dell’esistenza comune e della naturalità dell’esperienza, poiché se un uomo muore non può ritornare in vita. Per questo motivo la fede è considerata un dono, una proposta che non tutti sono disposti ad accogliere, ma che continua ancora oggi a caratterizzare la vita di milioni di persone alla ricerca della verità.









