Piccola guida alla riflessione sul tema dell’ascolto
Così ha detto Papa Francesco sull’importanza dell’ascolto
“Ascolto non è un semplice “udire”, un udire superficiale, ma è l’”ascolto” fatto di attenzione, di accoglienza, di disponibilità verso Dio. Non è il modo distratto con cui a volte noi ci mettiamo di fronte al Signore o agli altri: udiamo le parole, ma non ascoltiamo veramente”. (Meditazione del Santo Padre per la Celebrazione Mariana per la conclusione del mese di Maggio in Piazza San Pietro, 31/05/2013)

Le preziose raccomandazioni del Santo Padre
Durante l’apertura solenne del Sinodo nella Basilica di San Pietro a Roma, Papa Francesco si è così raccomandato:
“Non insonorizziamo il cuore, non blindiamoci dentro le nostre certezze. Le certezze tante volte ci chiudono. Ascoltiamoci”.
“Lo Spirito ci chiede di metterci in ascolto delle domande, degli affanni, delle speranze di ogni Chiesa, di ogni popolo e nazione. E anche in ascolto del mondo, delle sfide e dei cambiamenti che ci mette davanti”, ha sottolineato il Pontefice che ha spiegato che un “vero incontro nasce dall’ascolto”, ascoltare “con il cuore e non solo con le orecchie”.
“Chiediamoci con sincerità in questo itinerario sinodale come va con l’ascolto? Come va ‘l’udito’ del nostro cuore? Permettiamo alle persone di esprimersi, di camminare nella fede anche se hanno percorsi di vita difficili, di contribuire alla vita della comunità senza essere ostacolate, rifiutate o giudicate?”.
Quando ascoltiamo con il cuore succede che l’altro “si sente accolto, non giudicato, libero di narrare il proprio vissuto e il proprio percorso spirituale”.
Il senso del “fare” Sinodo
Fare Sinodo “è porsi sulla stessa via del Verbo fatto uomo: è seguire le sue tracce, ascoltando la sua Parola insieme alle parole degli altri. È scoprire con stupore che lo Spirito Santo soffia in modo sempre sorprendente, per suggerire percorsi e linguaggi nuovi”.
“È un esercizio lento, forse faticoso, per imparare ad ascoltarci a vicenda – vescovi, preti, religiosi e laici, battezzati tutti – evitando risposte artificiali e superficiali, risposte pret-à-porter”.
L’ascolto è davvero la parola chiave attorno a cui ruota tutto l’impianto sinodale voluto dal Papa. Non significa semplicemente sentire, poiché spesso, come si suol dire, si possono fare “orecchi da mercante”, bensì ascoltare coincide con “Obbedire”, cioè fare tesoro delle preziose indicazioni di chi dialoga con me, mettendole in atto, in pratica. Si tratta di un parlare in vista di un agire. Ascoltare significa farsi prossimi, accoglienti, disponibili. Solo così può emergere davvero l’immagine di una “Chiesa in uscita”, capace di cogliere le sfide, i sogni, i desideri, le critiche, ecc., che abitano il cuore e l’esistenza degli uomini e delle donne del nostro tempo. Occorre ricordare un’attenzione particolare che lo stesso Papa Francesco ha più volte indicato: ciò che è davvero propedeutico all’ascolto dell’altro è la capacità di ascolto della Parola di Dio. Si tratta di un’esperienza essenziale per la vita dei fedeli i quali, illuminati da questa Parola di vita, possono a loro volta essere “luce” per coloro che incontrano e con i quali si confrontano.









