Appunti di antropologia teologica ed ecclesiologica

Il tema dell’antropologia teologica, ponendo l’attenzione sull’uomo Gesù, così come viene testimoniato dalla Scrittura.

Autore: Claudio Daniele / Ed. EDUcatt, Milano 2019.
Questioni teologiche di etica e di morale cristiana Claudio Daniele Ed. EDUcatt, Milano 2019.

Il testo affronta, in maniera sintetica e precisa anzitutto alcuni tratti qualificanti, che riguardano il tema dell’antropologia teologica, ponendo l’attenzione sull’uomo Gesù, così come viene testimoniato dalla Scrittura.

L’antropologico è considerato, a partire dalla concezione biblica dell’uomo “creato a immagine e somiglianza di Dio”, attraversa la questione del peccato che deforma questa immagine, per giungere alla riflessione sulla “Nuova Creazione” in Cristo.

Accanto a questi passaggi significativi, il testo affronta anche la tematica della dimensione mariana, ovvero affronta l’analisi dell’antropologico tramite la figura materna della donna di Nazareth, con un approccio che tiene presente i pronunciamenti del Concilio Vaticano II, come orizzonte di riferimento specifico. Un paragrafo è inoltre dedicato alla specificità umana del linguaggio, inteso come segno e simbolo attraverso la stessa celebrazione dei sacramenti.

Il tema ecclesiologico (quello riguardante la Chiesa) viene analizzato come possibilità di compimento antropologico, nella dimensione della relazionalità-comunione. Infine, vengono presentate alcune linee di riflessione sul discorso trinitario e alcune questioni di escatologia, ovvero lo studio sulle “cose ultime”, l’aldilà.

Perchè questo testo

Questo testo nasce dall’esigenza di offrire agli studenti dell’Università Cattolica – Facoltà di Economia sede di Milano, uno strumento utile e riassuntivo sull’ambito della riflessione teologica che riguarda l’antropologia e la Chiesa.

Nel percorso di studi per la laurea triennale infatti è previsto al secondo anno un corso di teologia specifico su questa tematica, che aiuta a riflettere il senso dell’umano, della sua esistenza e sull’importanza dei legami nelle relazioni umane, in vista di una piena comunione vitale.

“Il Vangelo non è un principio che informa la pratica, piuttosto è un senso, un portare a precisa consapevolezza l’esistenza umana. La vita prima di essere interpretata deve essere vissuta, non si può prima pensare e poi vivere: la stessa filosofia è uno sforzo critico di interpretazione dell’esistenza e può divenire un modo di stare al mondo”.
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